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Critica di Stefania Provinciali

PAOLO BOTTIONI

 

 

 

Personale Aprile 2007

 

Stefania Provinciali

…l’autore si presenta con il lavoro recente, datato 2006-2007, lungo un percorso che ne amplia il campo visivo ed espressivo oltre la forma, o meglio, oltre l’icona per addentrarsi nei segreti dell’emozione pittorica. “Una scelta di libertà” come Bottioni definisce il proprio operato, dove però il tratto cromatico, la scelta specifica del colore e la stessa rappresentazione affondano le radici nella storia di una pittura che ha attraversato il figurativo per accostarsi poi alle tensioni espressive della materia. Alla base le accensioni del colore, quello stesso destinato a delineare il percorso mentale dell’autore, là dove associa parti cromatiche come tessere ingrandite di un’idea, di un paesaggio, di un’estate in collina, di una spiaggia, di un borgo, immagini tutte che vanno componendosi nelle tecniche miste su tela o negli acrilici su faesite. Alla base rimane il concetto essenziale della memoria visiva, ripresa in una forma-non forma, trasformata in espressione cromatica. Una sorta di equazione interiore che trova palesi riferimenti nella composizione reale, che si fa forte del bisogno di rinnovarsi, di interpretare con la forza del rosso, del giallo, del bruciato, dell’azzurro intenso di un cielo, le emozioni provate. Non a caso Paolo Bottioni inizia a dipingere come autodidatta verso la fine degli anni sessanta, dedicandosi in prevalenza al paesaggio e alla natura morta. Particolarmente significativo è il suo ingresso nel Circolo culturale “La Pilotta”. Si fonda, così, sullo studio e sul confronto il lavoro di Bottioni, che pone accanto ad un operare concreto e proficuo una esigenza di ricerca dentro l’arte contemporanea, per comprenderne i significati. Si laurea al Dams e prosegue la propria attività fino a toccare le recenti “interferenze” astratto-informale. Un cammino che nel tempo ha dato frutti diversi e che tuttora pare in movimento con la consapevolezza, come afferma l’artista, di aver lasciato la “sicurezza” delle origini per volare verso nuove avventure.